Montopoli Medioevo

24 agosto , 2026

Una bandiera

Da oltre mille anni, Montopoli fa parlare di sé: un diploma lucchese del 1017 annovera Montopoli tra le ville facenti parte del Piviere di Musciano, territorio sotto la giurisdizione civile ed ecclesiastica del Vescovo di Lucca. Il castello di Montopoli, diventò un fondamentale centro strategico conteso da Lucca, Pisa e Firenze, grazie alla sua posizione collinare ed al Poggio di Rocca. Le sue fortificazioni, gli antiporti e le alte e possenti mura gli valsero l’appellativo di “castello insigne” da parte di Giovanni Boccaccio. 

La rievocazione storica e la disfida con l’arco

Un arciere che scocca una freccia

Da cinquantadue anni la Pro Loco di Montopoli V.A. organizza una delle rievocazioni storiche più antiche, attinenti e belle nel suo genere; dal pomeriggio del Sabato e per tutta la Domenica sarà possibile rivivere l’affascinante e misteriosa atmosfera medievale, grazie ad una ricostruzione storica attenta e ad uno scenario suggestivo.

Tema Rievocazione 2026

“A.D. 1483 - Il Vescovo di Lucca assegna alla famiglia Lippi Porzi il patronato della Chiesa di San Jacopo in Monte”

La Chiesa di San Jacopo in Monte, nel distretto di Montopoli, è menzionata in una lettera del 20 aprile 1483 redatta da Michele Petri, cittadino lucchese e dottore in Decretali. Nel documento, il vescovo di Lucca Niccolò Sandonnini accoglie la richiesta avanzata dai fratelli Michele, Girolamo, Sebastiano, Ilario e Pietro — figli del fu Jacopo Lippi Porzi — affidando loro il patronato dell’oratorio di San Jacopo. Nell’atto, il vescovo dispone un’ispezione preliminare e concede ai fratelli la piena facoltà di eleggere, nominare e presentare una persona idonea alla carica di rettore. Nella medesima lettera, la condizione della cappella viene descritta come «desolata, privata di tutti i suoi beni mobili e priva di culto». Spinta dalla devozione verso l’apostolo San Giacomo, la famiglia Lippi Porzi provvide a restaurare l’edificio e ad ornarlo degnamente. A titolo di riconoscimento per i benefici concessi, i fratelli e i loro successori furono tenuti a versare in perpetuo al vescovado una libbra di cera lavorata ogni anno, in occasione della festa di San Martino.

La rievocazione storica si svolgerà domenica 13 settembre alle ore 11:00 in Piazza della Pieve.


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